05/09/2007

FERIE?...no, grazie!!!!!











La parola ferie, deriva sicuramente da feriale, cioè non festivo.

In effetti, cosa c'e' di meno festivo delle ferie? Il bello e' che in un periodo di ferie, non festivo appunto, ci dovremmo pure riposare! Altroché, se non ci fosse un sano periodo di riposante lavoro tra due periodi di ferie, col cavolo che arriveremmo vivi alle ferie dell'anno dopo.
Purtroppo le ferie sono irrinunciabili, hai voglia di dire che non ti interessano, che ne faresti volentieri a meno, che preferiresti lavorare tutto agosto....... Non gliene importa niente, le ferie sono tue, non trasferibili ad altre persone, le devi proprio fare, altrimenti ti licenziano.


Be' se vanno fatte, allora facciamole!


Tutto inizia sei mesi prima, quando devi decidere dove andare e quindi prenotare.


Ma come faccio a sapere con sei mesi di anticipo quello che vorrei fare?


Io che quando mi cuocio la minestra, lascio sempre da parte un po' d'acqua, nel caso mi venisse voglia di mangiarla in brodo, la pastasciutta.


Dovrei decidere prima di che morte morire l'anno dopo? Ma che sia il Fato a decidere per me. A proposito, ma chi e' il Fato, me lo sono sempre chiesto, non sara' mica il marito della Fata? Perché in tal caso bisognerebbe dire alla Fata Turchina che suo marito e' un po' burlone, altro che Pinocchio, lui in confronto era un ragazzino d'oro. Ci prende in giro e ci racconta un sacco di frottole, non ci possiamo neanche difendere, non ce ne accorgiamo, per noi quello che predispone il Fato e' ben fatto, e' oro colato, non lo vediamo il naso che si allunga, non ce l'ha il naso, e forse neanche il cuore a vedere che tiri mancini ci gioca.......il Fato.


Probabilmente la Fata Turchina e' tanto buona perché deve rimediare alle marachelle fatte dal marito, che in quanto a scherzi se ne intende, anche se a volte e' un po' infantile. Comunque, lasciamo perdere il Fato, che tanto fa come vuole, e pensiamo alle nostre sospirate ferie.


La casa non vi e' mai sembrata tanto piccola, sommersa com'e' dai volantini pubblicitari, dai depliant, dalle cartine stradali, dalle proposte dei vostri amici, con relativa documentazione, dai depliant delle disastrose ferie degli anni precedenti, decisamente da scartare, ecc....ecc....


Se per caso il gasolio finisce, ed a gennaio morite di freddo, non vi preoccupate, con tutta la carta che avete in casa andate avanti fino a maggio. Adesso poi, da quando avete il computer e finalmente vi collegate ad internet, le cose vanno ancora peggio. Si, perché il catalogo dell'Alpitur, trovato in versione integrale sul sito apposito, bisogna stamparlo, si legge meglio, come pure l'elenco dei tremila alberghi meno cari d'Italia, che con quello che avete speso per il collegamento ad internet e per scaricare e stampare i sei gigabite di materiale fotografico della vostra ambita meta, ci compravate un camper.


Comunque, se siete sopravvissuti a tutto questo, se non siete soffocati nella carta, se la vostra casa non e' andata distrutta da un incendio di proporzioni gigantesche e se il WWF non vi ha fatto arrestare per deforestazione da eccessivo consumo di carta, allora siete in parte fortunati ed avete concluso la prima fase delle ferie, la scelta del luogo e la prenotazione dell'albergo.


La scelta e' fatta, non si torna indietro, impossibile ripensarci, o la va' o la spacca, il dado e' tratto, Porto San Luca, albergo Marina via Verdi 35, camera 132 vista mare, ombrellone fila C 22 stabilimento Bagno Mario, dal 01/08/05 al 15/08/05, pensione completa 50 euro al giorno e 50 euro alla notte.


Vi sentite soddisfatti, stremati ma soddisfatti, avete perso due chili dallo stress ma avete la vostra prenotazione. Ok non pensiamoci più il peggio e' fatto, od almeno così credete.


La terza settimana di luglio perdete due giorni a cercare il fogliettino con tutte le indicazioni utili per la partenza, alla fine lo trovate sotto 40 chili di depliant che non vi servono perché sono di un'altra Regione, non li avete buttati perché non si sa mai, potrebbero sempre servire. Telefonate all'albergo per essere sicuri, si la prenotazione c'e', la caparra e' arrivata, tutto ok, vi asciugate il sudore che era calato dalla trepidazione ed iniziate a pensare alle valigie.


Vi viene in mente che l'albergo accetta anche gli animali, ed allora voi che non avete mai avuto un cane, lo prendete, visto che si può, perché non approfittarne. Per le ferie, pensate, forse sara' meglio noleggiare un furgone, senno' le valigie, il gommone gonfiabile a bocca ed il cane dove li mettete?


Il 31 luglio, la vigilia, e' un gran giorno, fate il giro di tutti i parenti, anche quelli antipatici e baci ed abbracci neanche doveste andare in una foresta dell'Amazzonia od ad esplorare il Tibet. Poi andate in tintoria, a ritirare il completo azzurro che non avete mai messo, ma non si sa mai. Fate rifornimento al furgone noleggiato e vi accorgete che la tredicesima sta' volando via. A casa, dopo aver fatto innumerevoli prove, fate la prova generale, come se fosse la vigilia di una Prima a teatro, del caricamento di valigie, gommoni, generi di prima necessità, depliant, cane, cuccia del cane, istruzioni del furgone, tenda canadese, sacco a pelo invernale perché estivo non lo avete mai comprato, tante volte vi venisse voglia di dormire sulla spiaggia cullati dalle onde. Naturalmente dopo aver stipato all'inverosimile il furgone ed aver constatato che ci sta tutto, dovete togliere tutto e riporlo in casa, come fate a fidarvi a lasciare il furgone caricato?


Quindi, dopo essere andati a letto alle 2, alle 5 vi svegliate per ricaricare il tutto. Alle 7, finalmente partite.


Il viaggio fila via tranquillo, se non fosse per la gomma bucata, per aver dovuto togliere tutte le valigie per prendere la ruota di scorta, per aver rincorso il cane che vi era scappato e per aver sbagliato strada sette volte, per aver fatto 12 Km di fila ed aver noleggiato un furgone senza aria condizionata.


Bei tempi, quelli dei romani antichi, loro si che avevano capito tutto!


Le ferie se le facevano a casa, a Roma. Avevano tutto, dentro al Colosseo, i safari con i leoni e le tigri, le gite in barca, la tintarella sotto il solleone, la grigliata mista di Santi ed affini, le corse con le bighe ecc....


Se proprio volevano andare al mare, con un ora e mezzo di biga arrivavano ad Ostia Lido.


Oggi ci mettiamo la stessa ora e mezzo, ma con la macchina!


E' proprio vero, con il progresso i tempi si sono ristretti, nel senso che il tempo che ci tocca per stare sdraiati sotto il sole e' sempre meno, tre ore per andare, tre ore di tintarella, tre ore per il ritorno e la giornata e' bell'e' finita.





Comunque, dopo un viaggio di quattro ore, bucatura compresa, per fare duecentoventitre chilometri, (il mare più vicino lo abbiamo a ventidue Km, ma quelle non ci sembrerebbero ferie), siamo finalmente arrivati.


Porto San Luca, via Verdi 35, albergo Marina. Tutti sudati ma contenti, dopo aver scaricato il furgone, ci avviamo speranzosi alla receptions dell'albergo, per scoprire, con orrore, che la nostra prenotazione e' per l'albergo San Luca, via Verdi 35 a Marina, cioè centodieci Km più a sud.


Ricarichiamo il furgone, rincorriamo il cane e ripartiamo, per arrivare finalmente a destinazione altre due ore dopo.


Essendo l'ora di pranzo, vorreste mangiare, ma il portiere vi dice che non e' assolutamente possibile, andava specificato nella prenotazione che volevate anche il pranzo, niente da fare il ristorante dell'albergo e' tutto pieno.


Ma la gente va al mare per prendere il sole o per prendere il chilo?


Vi chiedete dopo aver girato sei ristoranti tutti pieni, alla fine, e sono gia le 14.30, vi accontentate di un toast bruciacchiato, dopodiché andate in albergo a disfare le valigie ed a sistemare il cane. Alle 18 riuscite a scendere in spiaggia per scoprire con rammarico che il tempo e' cambiato ed un nuvolone carico di pioggia incombe dall'alto su di voi. Decidete di fare comunque il bagno, tanto, acqua di sopra, acqua di sotto, chi se ne frega! Dopo dieci minuti di sbracciate, se non vi salva il bagnino, sembrate un pesce palla con tutta quell'acqua nella pancia. Quel maledetto toast vi si era piazzato sullo stomaco ed il vento freddo ha fatto il resto.


Esausti, andate a letto come i bambini cattivi, si, senza cena e prima di carosello! Però siete contenti, il primo giorno di ferie e' andato, ve ne restano solo quattordici, sigh......


Gli altri giorni scorrono via, ma voi, che avete sempre creduto che gli omini verdi siano stati i precursori dell'uomo moderno, quello maturo, cominciate a credere un po' di più nella fantascienza e nel teletrasporto. Ad un certo punto vi viene da pensare di essere stati teletrasportati in Finlandia, e di stare facendo le saune ed i bagni freddi, un giorno prendete un insolazione e vi sbruciacchiate tutti, il giorno dopo, con quel ventaccio freddo, vi beccate il raffreddore.


Il sesto giorno, decidete di fare una bella gita nell'entroterra, il cane, che nel frattempo ha fatto amicizia con una topina, nel senso canino naturalmente, lo lasciate in albergo a fare il suo porco comodo, gia,' lui si che le fa le ferie.


La gita si rivelo' un fallimento, naturalmente, ed allora di volata in albergo, stasera c'e' la festa, piano bar, karaoche e danze fino a notte fonda, con la possibilità di non passare da soli la nottata. Ok e' vero che eravate un po' sbronzi, ma per passare la nottata tete a tete con il cane, vuol dire che eravate proprio alla fame.


Il portiere vi ha dato l'indirizzo di un localino, si proprio quello che fa per voi, amicizie facili, musica, divertimento, donne, donne con le gonne ed anche senza, ben presto vi ritrovate senza pantaloni si, ma anche senza portafogli, vi hanno ripulito ben bene, mentre eravate in bagno, prima, quindi naturalmente, non c'e' stato neanche un dopo. Ma tanto ci siete abituati, a voi manca sempre la parte centrale della cosa, arrivate sempre o troppo presto o troppo tardi, la vostra vita e' fatta tutta di attimi fuggenti, e ve li fate sfuggire tutti.


Il decimo giorno di ferie date una festa privata in albergo, nel senso che siete soli in camera vostra e festeggiate i dieci giorni trascorsi, ne mancano solo cinque, evviva!!!


Il portiere, che vi conosce ormai bene, in quanto e' l'unico che parla con voi, a parte il cane, ma quello non conta e' di famiglia, vi dice in confidenza, ma mi raccomando non lo dite a nessuno, altrimenti mi licenziano, e' un segreto; stasera nella sala verde dell'albergo e' stata organizzata una partita a poker, con scommesse vere, in soldi, ma mi raccomando, zitto altrimenti ci mettono tutti in galera!


La sera, a mezzanotte, scendete nella hall e con sorpresa costatate che e' gia' presente metà dei clienti maschi dell'albergo, altro che segreto. Se volete farvi una partitella, vi tocca il turno dalle tre alle quattro. Rinunciate ed andate a letto, ringraziando il portiere per la soffiata.


Sulla spiaggia e' presente un animatore, e non capite perché l'abbiano chiamato così, lui l'anima non c'e' l'ha, probabilmente s'e' animata qualche tempo fa ed e' volata via. Pretende da noi, giovani di spirito, forse, ma lenti di gambe e ricchi di pancia, degli esercizi che se riuscite a farli, vi mandano direttamente, senza passare dal via, alle Olimpiadi, con buone probabilità di una medaglia. Infatti se controllate bene, tutti gli ultimi Ori, provenivano da villaggi turistici, l'allenamento e' bestiale.


Voi naturalmente siete stati squalificati subito per doping di gelati e pizzette, ma non ve la prendete, l'importante e' partecipare.


Finalmente siete arrivati al quattordicesimo giorno, naturalmente piove ma che importa, siete contenti, domani tornate a casa.





Il ritorno fila via tranquillo, eccetto la gomma forata nello stesso punto dell'altra volta, ma che ci avranno girato un film di 007, spargendo i chiodi sulla strada per fargli fare il testacoda? Il cane vi e' scappato all'autogrill e per riprenderlo avete sudato sette camicie, perché ora c'e' un sole bestiale e voi siete senza aria condizionata. In compenso vi e' andata bene con la fila, solo dieci chilometri, ed avete sbagliato strada solo tre volte.
Alle 21 siete a casa, stanchi ma soddisfatti, finalmente a casa.


Entrate in casa e provando ad accendere la luce, senza riuscirvi, notate un fogliettino sotto la porta. Vi hanno staccato la corrente perché vi siete dimenticati di pagare l'ultima bolletta, non vi importa, e' tanta la felicita che vi addormentate subito, come un bambino cattivo, senza cena e prima di carosello.


Il giorno dopo, e per la successiva settimana vi occupate di lavare, stirare, pulire la casa, farvi da mangiare, portare fuori il cane ecc.... perché siete single e la vostra donna, quella delle pulizie, e chi senno', e' in ferie.


Lei si che se ne intende, e' rimasta a casa, le ferie migliori.


Comunque adesso siete soddisfatti, le vostre ferie le avete fatte, ora tocca agli altri farsele, divertitevi se potete.








Le disavventure descritte nelle ferie del single, vanno moltiplicate per due se siete fidanzati, per cinque se siete sposati, aggiungete un due per ogni figlio e venticinque se vi portate dietro la suocera.





Larga e' la foglia, stretta e' la via, e le ferie finalmente se ne vanno via.

18:05 Scritto da: vialibera@v in Viaggi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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